Alessandro Aronica (monopoli di Stato): ben venga la liquidità internazionale condivisa

“Se tutta la raccolta legale dei giochi d’azzardo in Italia (circa 88 miliardi) fosse realizzata alle condizioni medie del gioco a distanza, la spesa corrispondente non supererebbe i 3 miliardi di euro (supera invece i 17 miliardi)”. Lo sottolinea il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Alessandro Aronica, nell’intervento ‘Il tempo del gioco a distanza’ pubblicato nel Quaderno giuridico dedicato al gioco online di Lexandgaming ed Eurispes, con il patrocinio di Novomatic Italia.

“Dal momento che il gioco online è quello maggior mente praticato dalle giovani generazioni, questi dati ipotetici apparirebbero confortanti e porterebbero a ridimensionare gli allarmi ripetuti circa le dimensioni assunte dalla raccolta del complesso dei giochi d’azzardo in Italia. Tuttavia, due ordini di considerazioni portano a temperare questa conclusione. In primo luogo, i giochi a distanza non appaiono, neanche in prospettiva, del tutto fungibili con i giochi fisici a Payout più contenuto. In secondo luogo, le conseguenze sociali del gioco non possono essere completamente ricondotte all’elemento economico. Il fattore tempo riveste infatti la sua importanza”.

STATO TUTELI IL GIOCATORE

“All’ombra di questo confronto, sempre legittimamente aperto, si tratta di trovare un equilibrio, la cui deinizione è tendenzialmente individuale, mentre il ruolo dello Stato deve essere sempre innanzitutto quello di assicurare specifiche tutele al giocatore, sotto il profilo della chiarezza delle regole e dell’adozione di misure di prevenzione e di sensibilizzazione. Anche per il futuro, quindi, ha senso confermare una strategia volta, da un lato, al consolidamento e al miglioramento qualitativo dell’oferta legale e, dall’altro, alla repressione dei fenomeni illegali, lasciando al dibattito culturale e al confronto tra le diverse opzioni educative il compito di agevolare la formazione di cittadini consapevoli, capaci di cedere ma anche di resistere alle tentazioni”, prosegue Aronica.

IL RUOLO DELLA COMMISSIONE EUROPEA

“Nel settore del gioco a distanza il nostro Paese può contare anche sull’assistenza della Commissione europea, e più speciicamente sul lavoro svolto dal gruppo di esperti in materia di servizi di gioco d’azzardo. La Commissione si è fatta promotrice di un’iniziativa normativa, in materia di gioco d’azzardo online, incentrata sull’individuazione di forme di cooperazione amministrativa volte a tutelare i giocatori e i cittadini e a prevenire le frodi e il riciclaggio di denaro.

La Commissione ha già invitato gli Stati membri a notificare le misure adottate in seguito alla raccomandazione sul gioco d’azzardo online del luglio 2014. Tale raccomandazione sottolineava come il gioco d’azzardo deve restare una forma di intrattenimento; gli Stati membri devono adottare tutte le misure affinché ai consumatori venga garantito un ambiente di gioco sicuro e intraprendere tutte le azioni necessarie per impedire ai minori di accedere al gioco d’azzardo online. La raccomandazione è stata per la parte riguardante i messaggi pubblicitari recepita nel nostro Paese con la legge di Stabilità per il 2016 (legge 298/2015)”, afferma ancora il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’IMPORTANZA DELLA LIQUIDITA’ INTERNAZIONALE

Quanto alle prospettive di mercato, per Aronica “con tutta probabilità nuovo impulso riceverà il settore del gioco online allorquando saranno in vigore accordi sulla cosiddetta liquidità internazionale o condivisa, ovvero sulla possibilità di poter fare interagire giocatori di diverse nazioni, titolari di un conto gioco verificato con un operatore autorizzato. La Francia ha presentato all’Unione Europea una proposta di legge per consentire ai propri cittadini che utilizzano siti di poker nazionali autorizzati di poter giocare contro altri cittadini europei che si trovano in un altro Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo.

Il periodo di tempo in cui la proposta è a disposizione degli altri Stati Europei per eventuali correzioni o modifiche è scaduto il 6 settembre 2016 senza che nessuna osservazione sia stata formulata dalla Commissione Europea. Con questa misura l’Autorità di regolamentazione dei giochi online può autorizzare un operatore, già abilitato per i ‘jeux de cercle’ online, a proporre ai giocatori in possesso di un conto valido iscritti sul sito, di partecipare ai jeux de cercle” con i giocatori iscritti sul sito di un operatore residente in uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo.

La predetta autorizzazione è comunque subordinata alla conclusione di una convenzione tra l’Autorità di regolamentazione francese e quella del Paese in cui l’operatore europeo è stabilito. Nel prossimo futuro il nostro Paese sarà forse il primo a poter esplorare, anche in ragione della affinità con il modello francese, le opportunità e le difficoltà di questa prospettiva”.

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